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Cernusco Sul Naviglio - Casa Delle Arti - La Scena è Servita Rassegna Teatrale 2024

Dal 20 Gennaio al 11 Maggio 2024 alla Casa delle Arti ritorna la rassegna teatrale "La Scena è Servita" in collaborazione con la ProLoco

 Cernusco Teatro La Scena e Servita Locandina grande

 

 

20 GENNAIO alle ore 21:00

NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE

Commedia per tutti tratta dall’opera di Dario Fo

Compagnia “I soliti anonimi”

Mirando al codice Rocco sul divorzio Dario Fo denigra il moralismo borghese nell’Italia del Boom. I ladri poveri, fanno i pagliacci, ma in fondo sono ben più onesti dei servitori borghesi, che si riveleranno dei miseri pupazzi ipocriti e meschini. Il ritmo incalzante de I SOLITI ANONIMI, sapranno regalare risate e indurranno soprattutto a riflettere…

Un ladro che si introduce di soppiatto in un appartamento di notte non è detto che debba, necessariamente, provocare cose spiacevoli, anzi… soprattutto se il padrone di casa e sua moglie hanno qualcosa da nascondere. “Non tutti i ladri vengono per nuocere” è un atto unico, quasi una farsa, del primo Dario Fo che lascia intravedere tra le pieghe di una comicità apparentemente fine a se stessa l’accenno alle tematiche che diverranno classiche dell’autore. Lo spettacolo che ne viene tratto è un’elaborazione in due atti quanto mai piacevole. Scritto come altri atti unici improntati sullo stesso filone nel 1958, resta, come tutto ciò che vale, estremamente attuale pur collocandosi (o forse proprio per questo…) nella più autentica tradizione del nostro teatro comico. “Non tutti i ladri vengono per nuocere” è una commedia scandita dagli squilli del telefono prima e dal rintocchi di una mastodontica pendola poi. Nell’ingarbugliato ritrovo di mogli, mariti ed amanti tanti equivoci in miniatura costringono i personaggi a districarsi in un crescendo di improbabili situazioni alle quali solo il finale tenta di dare un senso. Anche se non sempre un senso va necessariamente cercato.

18 FEBBRAIO alle ore 16:30

NICO E IL PARCO ANTICO

Teatro per bambini (4-10 anni) regia di Marina Baraldi,

Compagnia “L’Appetito vien Teatrando”

Due burattini, esuberanti ed arguti, aiutano il loro burattinaio nella difficile impresa di contrastare loschi personaggi che mirano solo al guadagno, indifferenti alla bellezza di un antico parco che vorrebbero diventasse un bel centro commerciale. Il senso: Una realtà odierna traslata in un racconto per bambini perché divertendosi possano imparare che nella vita i valori sono ben altri che non il danaro.

24 FEBBRAIO alle ore 21:00

TOPONOMASTICA

Teatro canzone (dagli 8 anni)

con Marta Pistocchi e Pierangelo Prugnoliregia di Rita Pelusio, con PEM Habitat Teatrali

Se i topi sapessero parlare cosa direbbero delle nostra (e loro) città? E se sapessero cantare con che canzoni la racconterebbero? Da questa provocatoria domanda nasce Toponomastica, immaginifica conferenza di i topi che analizzano con pungente ironia le regole e gli stili di vita delle nostre città, e i vizi e le virtù degli umani che vi abitano.

Lo sguardo dei nostri topi, interpretati da Marta Pistocchi e un musicista, è uno sguardo diverso, laterale. La prospettava dal basso degli ultimi, degli emarginati, ma anche di quelli che vedono nei paesaggi urbani una possibilità infinita, un laboratorio di socialità che può unire molto più che dividere. Lo spettacolo nasce da un nucleo di canzoni originali scritte e composte da Marta Pistocchi, violinista, attrice e ispiratrice di questo progetto che si muove tra più linguaggi artistici: musica, clown e narrazione teatrale. Le sue canzoni non sono solo una riflessione ma anche un atto di amore verso la città. Ed è dalla medesima spinta, al contempo intellettuale e emotiva, che è stato modellato questo spettacolo in cui satira e poesia si mescolano con inaspettata freschezza. Toponomastica è un teatro-canzone molto particolare. Il tradizionale schema del cabaret milanese si lascia infatti contaminare e ibridare. Il clown prende il sopravvento, ma lascia spazio alle influenze più disparate, giocate sempre con leggerezza e originalità, da Moni Ovadia a Gabriella Ferri, da Jannacci alla Banda Osiris. Il tutto dà vita a un pastiche inaspettato e sorprendente che ci prende per mano e ci conduce alla scoperta di una città che troppo spesso non sappiamo guardare con occhi abbastanza attenti.

23 MARZO alle ore 21:00

MEDITERRANEO

Teatro sociale per adulti e studenti

con la compagnia “Conteatrovivo”

“Mediterraneo” raccoglie e intreccia storie e racconti che rappresentano diverse sfaccettature del nostro rapporto con il mare Mediterraneo. Tutte insieme diventano un invito a riflettere sul nostro rapporto con il mare, l’ambiente e in generale con la società in cui viviamo. A causa di una società sempre più individualista, superficiale e consumistica, una società che ha preso il sopravvento sulle nostre vite, ci ritroviamo come naufraghi in mezzo al mare: dispersi, isolati, in balia degli eventi…

“Mediterraneo” ci accompagna, con i suoi racconti e le sue leggende, in un viaggio di esperienze umane del passato e del presente, indicandoci la strada per una possibile rinascita in cui ripartire tutti assieme verso un mondo più unito, sereno, equo e sostenibile” Lo spettacolo raccoglie e intreccia storie e racconti che rappresentano diverse sfaccettature del nostro rapporto con il mare Mediterraneo. Tutte insieme diventano un invito a riflettere sul nostro rapporto con il mare, l’ambiente e in generale con la società in cui viviamo. “Mediterraneo” è un progetto originale realizzato con un lungo periodo di gestazione e di ricerca e sopravvissuto al COVID. E’ frutto di un processo creativo corale, compiuto dal gruppo di persone che hanno partecipato al progetto con passione e caparbietà.

13 APRILE alle ore 21:00

CABARAZZE

Stand-up comedy showcondotto da Sonja Collini + Surprise

un progetto “Accademia del Comico”

Accademia del Comico è una scuola che da 23 anni insegna comicità in tutte le sue forme (cabaret, teatro, scrittura ecc) nelle nostre sedi di Milano, Torino e Roma. Il progetto è partito a novembre 2018, ed è proseguito con uno spettacolo al mese a Milano e a Torino, con una serata speciale a Cagliari. Il desiderio era di dare un palco alle tante artiste donne, comiche, che troppo spesso non hanno equo spazio negli spazi tradizionali e che sono considerate una minoranza nel settore, cosa che non è, se non si dà loro l’opportunità di esibirsi. Nasce così Il Cabaret delle Ragazze, ribattezzato CABARAZZE, per riproporre il concetto originario di cabaret. Sottotitolo: Ridere al femminile, senza etichette, senza censure, senza confini. Un luogo e un momento in cui unire – tutto al femminile – diverse artiste di varia provenienza e stile. Un momento in cui comicità, teatro umoristico, musica e canzone, testimonianze e interviste collaborino insieme per raccontare e raccontarsi, e per far nascere nuovi stimoli e collaborazioni tra artiste, sotto la chiave dell’ironia e dell’umorismo. Il progetto è idea di Sonja Collini, presidente della scuola, a cui si sono affiancate nella presentazione tutte le docenti e moltissime artiste comiche. Ogni serata propone allieve dell’Accademia, comiche di diversa provenienza sia geografica che di stile, ospiti speciali, interventi culturali -interviste, testimonianze, letture- e spazio anche ad altre arti come musica e canto. L’obiettivo non ha avuto finalità di lucro, ma di condivisione e proposta dell’espressione femminile. Finora si sono esibite più di cento comiche e speriamo se ne aggiungano molte altre.

27 APRILE alle ore 21:00

NO TU NO

Omaggio a Enzo Jannacci

nel 10° anniversario dalla scomparsaCon Egidia Bruno e Alessandro Nidi

Egidia Bruno rende omaggio a Enzo Jannacci con uno spettacolo di parole e musica, nel quale monologhi di attualità e vita quotidiana si intrecciano con le canzoni del grande artista milanese, arrangiate al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi. I temi trattati sono molteplici, flash di vita quotidiana in cui ogni individuo può riconoscersi e il fil rouge sono loro, le canzoni di Jannacci, dodici, che ripercorrono la carriera dell’artista dagli anni ’60 in poi, come la surreale “Il cane con i capelli” o la sociale “La mia gente” o anche la delicata e ironica “Passaggio a livello”. Lo spettacolo vuole essere un gesto di gratitudine nei confronti di un maestro generoso, un tributo allo sguardo artistico di un grande cantautore italiano.

Ho conosciuto Jannacci nel 2002 e dopo aver lavorato nella sua commedia Le storie del Mago, ho avuto l’onore di essere diretta da lui nel monologo La Mascula, tratto dal mio omonimo racconto, già Premio Troisi, spettacolo che gira l’Italia da circa 20 anni. Va da sé che se conosci uno come Enzo Jannacci non hai solamente a che fare con un grande artista, ma è aver incontrato un Maestro, oltre che una persona di grande spessore. Più volte mi è stato chiesto, in quest’ultimo anno, se non avessi intenzione di fare un omaggio a Jannacci. Ma le mie resistenze erano forti: sentivo di custodire la stima e l’affetto che avevo per lui come qualcosa di strettamente personale e inoltre, forse, non mi sentivo all’altezza. Poi mi sono ricordata di quello che lui diceva sempre a proposito di “passare il testimone… sennò che gusto c’è?!” E dopo tante sollecitazioni, ho capito che sì, era giusto che anch’io onorassi la sua memoria e non solo per la sua grandezza e unicità d’artista, ma anche per il privilegio di essere stata sua allieva e per tutto quello che ha voluto generosamente trasmettermi. Ho pensato, quindi, di “ringraziare” Enzo Jannacci con uno spettacolo di testi miei e di canzoni “sue”, magari forse proprio quelle meno note, ma non per questo meno significative. Posso solo dire che l’intento è quello di parlare di un Maestro e di un Artista come in Italia non se ne “fabbricano” più. Egidia Bruno

11 MAGGIO alle ore 21:00

UN BAMBINO SPECIALE

Teatro sociale per tutti con Anna De Cato e Alessandra Benestante

Uno spettacolo divertente, un messaggio di amore, di speranza e di amicizia. Una riflessione sul senso della vita!

Oscar trascorre gli ultimi giorni della sua vita in ospedale, nel reparto riservato ai bambini con malattie gravi. Sa che presto morirà perché le terapie contro il cancro non hanno funzionato. È arrabbiato con i suoi genitori che non hanno il coraggio di affrontare la situazione, deluso delle mezze verità dei dottori, rattristato dagli sguardi sfuggenti, incapaci di incontrare il suo. Grazie al gioco che inventerà la volontaria che presta assistenza ai degenti in ospedale, il bambino vivrà l’esistenza che non potrà vivere, vedrà esauditi i desideri che non avrebbe avuto il tempo di esprimere. Si sentirà accettato e amato. Imparerà ad avere fiducia in chi lo condurrà nel suo nuovo viaggio senza temere l’ignoto.