Notizie Locali

Cinema Teatro Agorà 30 Giugno 2022 - Spettacolo Teatrale: Supplici

Giovedì 30 Giugno alle ore 21:00, Spettacolo Teatrale "Supplici". Biglietto a 15 Euro

 

 Normative precauzionali AntiCovid

L'intero locale è sottoposto a periodica sanificazione e i posti a sedere in sala sono ridotti e distanziati.
Per accedere alla sala:

è obbligatorio indossare la mascherina per l'intera permanenza nel locale
è obbligatorio igienizzarsi le mani all'ingresso del locale
è obbligatorio rispettare le distanze di sicurezza di almeno 1 metro
è obbligatorio rispettare la segnaletica presente in sala e le direttive del personale di sala
vi sarà misurata la temperatura all'ingresso del locale, prima di raggiungere la biglietteria
vi chiederemo di lasciare i vostri dati personali e recapiti in biglietteria
Vi ringraziamo in anticipo per la collaborazione.

 Agora sala foto piccola

Nella tragedia Le Supplici, scritta da Euripide e rappresentata per la prima volta tra il 423 e il 421 a.C., un gruppo di donne di Argo, madri dei guerrieri argivi morti nel fallito assalto a Tebe (quello raccontato da Eschilo nei Sette contro Tebe), si riunisce presso l’altare di Demetra ad Eleusi per supplicare gli ateniesi di aiutarle a dare degna sepoltura ai figli, poichè i tebani negano la restituzione dei cadaveri. Il re ateniese Teseo, grazie all’intercessione della madre Etra, decide di aiutarle. Quando un araldo tebano giunge per intimare a Teseo di non intromettersi negli affari di Tebe, invano Teseo tenta di indurre l’araldo all’osservanza della propria legge che impone di onorare i morti, ingaggiando con lui un dialogo nel quale il re difende i valori di democrazia, libertà, uguaglianza di Atene, contrapposti alla tirannide di Tebe.L’accordo non viene trovato e la guerra tra le due città è inevitabile, e viene vinta da Atene, con la conseguente restituzione dei cadaveri. Il re di Argo Adrasto, che accompagna le madri, si incarica di celebrare i caduti con un discorso. Il corteo con i corpi dei capi argivi caduti entra così in scena; Adrasto recita l’elogio di ciascuno di essi, quindi si procede al rito funebre. Per volontà di Teseo il rogo di Capaneo è allestito separatamente dagli altri, al fine di onorare diversamente l’eroe colpito dal fulgore di Zeus; Evadne, moglie di Capaneo, non regge alla commozione e, per riunirsi al marito, si getta sul rogo in fiamme. Mentre i figli dei caduti sfilano con le ceneri dei propri cari, finalmente sepolti, ex machina compare Atena, che fa impegnare con un giuramento solenne Teseo e Adrasto a un’eterna alleanza fra Atene e Argo.